Monumenti Storici

Monumento di Michele Bianchi

[gallery size="full" link="file" columns="1" ids="52866"] [gallery columns="4" link="file" ids="52868,52867,52869,52866"] Sul colle “Bastia”, che deve la sua denominazione ad un antico bastione, immerso in una macchia verde scuro per la presenza di imponenti cipressi,si innalza un obeliscoeretto in onore a Michele Bianchi,nel 1932. L’imponente torre è alta trentacinque metri e nel suo interno si trova una scala a chiocciola che porta ad una loggetta nella parte più alta e dalla quale si può scorgere un meraviglioso panorama.   Chi è Michele Bianchi? Fu un sindacalista e segretario del partito nazionale fascista, a lui si deve la creazione dei bacini artificiali della Sila, i laghi calabresi all’interno del parco nazionale della Sila (lago Arvo, Cecita, Ampollino, 3 bacini artificiali che rappresentano per la Sila, un patrimonio idrico di grande importanza) La lunga struttura eretta a suo onore è...

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I portali di Fuscaldo

[gallery size="full" link="file" ids="52876,52875,52879"] [gallery columns="7" link="file" ids="52881,52880,52878,52874,52873,52872,52871"] “Il paese di pietra costruito sulla pietra”, così è definito Fuscaldo. Ogni abitazione, ogni palazzo è costruito in pietra, dalle balconate ai lastricati, dai rosoni alle statue, tutto è realizzato in tufo.  Soprattutto i portali sono realizzati in pietra, caratteristica che ha permesso a Fuscaldo di ricevere l’appellativo di“paese dei cento portali”. Questi sono la testimonianza, ai giorni nostri, della scuola degli scalpellini fuscaldesi, veri e propri artisti e maestri che per secoli,sfruttando la pietra tufaceapresente sul territorio, hanno realizzato opere d’arte uniche nel suo genere.  Tra i vicoli del borgo è possibile ammirare i portali, alcuni imponenti,ognuno diverso dall’altro, che si susseguono abbellendo e rendendo uniche le piccole e tortuose viuzze del centro storico. I nomi degli scalpellini sono quasi tutti ignoti, non vi è...

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Badia di Paola

[gallery size="large" link="file" columns="2" ids="52812,52806,52809,52807"] [gallery columns="7" link="file" ids="52814,52813,52811,52810,52808,52806,52804"] Le prime notizie del complesso monastico di Santa Maria di Valle Josaphat, detto “Badia”, risalgono al 1110quando lo stesso fu donato all’ordine cavalleresco di S. Maria di Valle Josaphat: un ordine monastico-cavalleresco sorto in Palestina durante la I Crociata.   Le origini di Badia, quasi certamente risalgono all’XI secolo. Attualmente il complesso è composto da una chiesa con all’interno una colonna normanna, da una possente torre quadrangolare e da alcune strutture accessorie che fungevano da alloggiamento per i monaci.   La Badia in fondo è un borgo di piccole dimensioni, eppure, nel tempo, è stato capace di diventare uno dei più importanti punti di riferimento della storia.   Tra i tanti viaggiatori che vi facevano sosta, la storia ricorda con maggiore importanza Riccardo Cuor di Leone(capo della Terza Crociata),...

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Castello di Fiumefreddo Bruzio

[gallery size="large" link="file" columns="2" ids="52795,52793"] [gallery columns="5" link="file" ids="52796,52792,52790,52791,52794"] Adiacente al piccolo borgo di Fiumefreddo Bruzio, identificato come uno dei più affascinanti borghi d’Italia, sorge imponente e resiste nel tempo il Castello della Valle, edificato intorno al 1050 da Roberto il Guiscardo, re normanno.   Fu residenza di nobili feudatari, tra i quali il Duca di Somma, al quale fu sottratto e concesso successivamente a Pedro Gonzales de Mendoza, della Famiglia Alarçon y Mendoza, dignitari alla corte di Spagna e di Napoli, Marchesi di Rende e Baroni di Fiumefreddo Bruzio, a cui appartenne fino all’eversione feudale. Dall’imponente struttura è possibile ammirare un panorama mozzafiato a picco sul mare e sulla costa tirrenica, e durante le giornate terse,riuscire a scorgere con lo sguardo addirittura la Sicilia.   Un suggestivo ponte levatoio fungeva da accesso, con un bel portale cinquecentesco ed...

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